La Basilica di Santa Lucia al Sepolcro a Siracusa

La Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, a Siracusa, è sorta nel periodo bizantino nell’area in cui, secondo la tradizione, la vergine siracusana subì il martirio. Già in epoca normanna la chiesa conobbe numerose modifiche: vennero costruiti le absidi, il portale e i primi tre ordini del campanile. Dopo il terremoto del 1693 vi fu aggiunto un portico attribuito a Pompeo Picherali.

Le trasformazioni si leggono anche all’interno, a tre navate, dove convivono interventi di epoche diverse: i pilastri che sostituirono le colonne, le cantorie attribuite al Vermexio e il soffitto ligneo a travi dipinte del XIV secolo, di età aragonese, restaurato nel 1940. I restauri di età moderna hanno poi liberato il tempio da molte sovrastrutture del XVIII e XIX secolo.

Alla chiesa è legato un capolavoro celebre: il Seppellimento di santa Lucia, che Caravaggio dipinse nel 1608, durante il suo breve soggiorno a Siracusa, proprio come pala per l’altare maggiore. Custodito a lungo al Museo regionale di Palazzo Bellomo e, dal 2009, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia in piazza Duomo, nel 2020 il dipinto è tornato nella sua sede originaria.

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