Poche istituzioni raccontano l’Italia come il Teatro alla Scala di Milano. L’opera è una delle grandi invenzioni della cultura italiana, e la Scala ne è da quasi due secoli e mezzo il tempio più riconosciuto nel mondo. Conoscere la stagione che il teatro propone di anno in anno significa, in fondo, prendere il polso di una tradizione viva, che continua a rinnovarsi. La Stagione 2026/2027, da poco presentata, è in questo senso particolarmente interessante: segna un cambio di guida e mette in fila riscoperte, ritorni e ricorrenze che la rendono una piccola mappa della storia musicale europea.
Il nuovo Direttore musicale e l’inaugurazione
La stagione segna l’arrivo di Myung-Whun Chung come nuovo Direttore musicale del Teatro, al culmine di un rapporto con l’Orchestra e il Coro scaligeri costruito a partire dal 1989. Il suo debutto nel ruolo coincide con l’inaugurazione del 7 dicembre 2026, affidata all’Otello di Giuseppe Verdi nella regia di Damiano Michieletto, con Brian Jagde, Luca Salsi ed Eleonora Buratto. È una data che intreccia due storie: quella dell’opera e quella della televisione, perché ricorre mezzo secolo dalla prima inaugurazione scaligera trasmessa in diretta TV, datata 7 dicembre 1976 e dedicata anch’essa all’Otello.

Tredici opere tra storia e riscoperte
Il programma operistico raccoglie tredici titoli che attraversano oltre tre secoli, con una netta prevalenza del melodramma italiano. L’Otello fu scritto proprio per la Scala, nel 1887: con esso, e con il successivo Macbeth diretto da Chung in maggio, la stagione rende omaggio al Verdi shakespeariano. Affiorano poi pagine che il teatro non eseguiva da tempo: I Puritani di Bellini, manifesto del belcanto, mancavano dal 1971, e Anna Bolena di Donizetti dal 2017. Particolarmente preziose le riscoperte: la Leonora di Ferdinando Paër, andata in scena a Dresda nel 1804 e legata allo stesso soggetto del Fidelio di Beethoven, e Les Pêcheurs de perles di Bizet, assenti dal 1948. A guardare al presente è invece Nixon in China di John Adams, per la prima volta alla Scala. Tutti i titoli e le date sono raccolti nell’approfondimento dedicato all’Opera alla Scala di Milano.
La grande tradizione della danza
Anche il balletto, da sempre una delle anime della Scala, occupa un posto di rilievo. La stagione firmata da Frédéric Olivieri propone sette programmi per nove titoli, tra riprese del grande repertorio e novità. Apre Lo schiaccianoci di Nureyev, mentre il titolo più atteso è la Giselle di Akram Khan, prima nazionale che reinterpreta in chiave contemporanea il capolavoro romantico. In settembre, nel centenario della nascita di Maurice Béjart, il Corpo di Ballo gli dedica una trilogia con Roberto Bolle protagonista in diverse recite. I dettagli sono nell’approfondimento sul Balletto alla Scala di Milano.
Concerti: orchestre e solisti di fama mondiale
La stagione concertistica, tra le più ricche d’Europa, si articola in sei cicli, dalla Stagione Sinfonica ai Recital di canto, dai Grandi Pianisti alla Musica da camera. Sul podio si avvicendano direttori come Riccardo Chailly e il giovane Klaus Mäkelä, al debutto scaligero, mentre il ciclo delle Orchestre ospiti porta a Milano complessi prestigiosi, dai Berliner Philharmoniker di Kirill Petrenko al Freiburger Barockorchester di Sir Simon Rattle, con solisti del calibro di Martha Argerich. Il calendario di ogni ciclo è nell’approfondimento sui Concerti alla Scala di Milano.
Un patrimonio che si rinnova: gli anniversari
A dare unità all’intera stagione è una trama di anniversari che la trasformano in un esercizio di memoria culturale. Il bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven è celebrato in più momenti, dalla riscoperta della Leonora di Paër alla Nona proposta a Natale e a chiusura del ciclo sinfonico. Il 2027 segna inoltre il centenario della nascita di Maurice Béjart e l’ottantesimo compleanno del Piccolo Teatro, con cui la Scala rinnova una collaborazione storica che affonda le radici nella Milano del dopoguerra. Più che un cartellone, un viaggio nella storia della musica e del teatro.
Quando e dove
La stagione si sviluppa dal 7 dicembre 2026 fino a novembre 2027, ed è preceduta, il 4 dicembre, da un’anteprima Under30 dell’Otello pensata per il pubblico più giovane. Il Teatro alla Scala sorge in pieno centro a Milano, a pochi passi dalla Galleria Vittorio Emanuele II e dal Duomo; data la grande richiesta per molte serate, conviene scegliere lo spettacolo e organizzarsi con anticipo. Per il quadro completo della stagione — opera, balletto, concerti, programmazione per le famiglie e appuntamenti speciali — è disponibile lo speciale Teatro alla Scala di Milano: la Stagione 2026/2027.