La storia di Benevento

"… Nulla in Italia è più antico di Benevento, che secondo le leggende locali fu fondata o da Diomede o da Ausone, un figlio di Ulisse e Circe. Essa fu senza dubbio un’antica città ausonica. E’ una fortezza così poderosa che sia nella prima che nella seconda guerra Sannita, Roma non ardisce attaccarla. Nella terza guerra sannitica cadde nelle sue mani…" Così scriveva Edward Hutton nel 1958.
In effetti le prime testimonianze storiche sulla città risalgono al periodo delle guerre sannitiche, durante le quali la città era forte e potente, tanto da scoraggiare l’attacco da parte dei Romani. Nel 275 a. C. i Romani al comando del console Manlio Curio Dentato vi sconfissero il re dell’Epiro, Pirro e, da qui il nome Beneventum per testimoniare l?evento della vittoria.
Aspramente contesa durante le guerre puniche, ottenne lo status di municipio dopo la guerra sociale (86 a. C.).
Collocata sulla Via Appia, che collegava Roma a Brindisi, divenne ben presto un nodo importante nei traffici commerciali tra Roma e l’Oriente.
La città fu saccheggiata da Federico II nel 1229 e nel 1241; nel 1266 vi si svolse la celebre battaglia tra Manfredi e Carlo d’Angiò il quale restituì Benevento alla Chiesa.
Ceduta in feudo da Callisto III a Pietro Ludovico Borgia e da Alessandro VI al figlio Giovanni (1497), Benevento fu travagliata da lotte intestine fino al 1530, quando fu sottoscritto un atto di pace.
Uno spaventoso terremoto, nel 1688, distrusse quasi completamente la città che venne ricostruita con enormi sacrifici, anche grazie all’intervento economico del Cardinale Vincenzo M.Orsini.
Benevento fu occupata da Ferdinando IV di Borbone dal 1768 al 1774. Nel 1806 divenne possesso di Napoleone, che istituì un principato ponendovi a capo il Talleyrand.
Dopo il Congresso di Vienna Benevento tornò alla Chiesa. Una sollevazione popolare nel 1860 segnò la fine del dominio pontificio sulla città che, con un plebiscito, scelse l’annessione al Regno d’Italia.
 

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