Il ducato di Calabria

Mappa_italia_bizantina_e_longobardaIl ducato di Calabria sorge dunque nel VI secolo aggregando la regione del Brutium, cioè l’odierna area cosentina, con le terre ancora possedute nel Salento (la Calabria dei Romani) i cui confini settentrionali sono costituiti dal cosiddetto “Limitone dei greci”, una sorta di muraglia difensiva costruita a salvaguardia del territorio dalla minaccia dei longobardi e ancora esistente in diversi tratti. Il nome Calabria (che in origine designava la penisola salentina) cominciava così a essere utilizzato per designare il Bruzio, mentre il Salento prendeva il nome di Terra d’Otranto, progressivamente conquistato dai Longobardi.

Tra VIII e IX secolo i possedimenti in Italia dell’impero bizantino si riducono progressivamente al solo ducato di Calabria, che comprende, da una parte la Calabria a sud della valle del Crati, e dall’altra Gallipoli e Otranto sulla fascia costiera pugliese. Nel 753 infatti il sovrano dei longobardi Astolfo, annette alle proprie competenze diversi territori bizantini, mentre Reggio con buona parte della Calabria restano sotto l’amministrazione di Bisanzio.

Nel corso dell’VIII secolo Reggio assurge a sede episcopale della Calabria bizantina. Nel 732-733 l’imperatore Leone III trasferisce le diocesi del thema di Sicilia, nell’ambito delle lotte iconoclaste e in conseguenza delle decisioni del concilio in Trullo, dall’obbedienza papale a quella del Patriarca di Costantinopoli; le sedi del nord della Calabria, all’epoca in mano longobarde, mantengono i legami con Roma.

Verso l’inizio del IX secolo la Calabria bizantina comprende il territorio che va da Reggio Calabria a Rossano, con capitale Reggio; mentre la rimanente parte settentrionale viene conquistata dal duca di Benevento Romualdo I intorno al 671. Il ducato, formalmente parte del regno longobardo d’Italia fin dalla fine del VI secolo, si estende da Cosenza a Chieti. La Calabria longobarda viene divisa nei gastaldati di Cosenza, Cassano all’Ionio e Laino che nell’849 alla spartizione del ducato entrano a far parte del principato di Salerno.

L’imperatore d’oriente Basilio I (867-886) fa di Reggio la “metropoli dei possessi bizantini dell’Italia meridionale”. Intorno all’892, venne poi fondato il Thema di Langobardia, per cui i territori bizantini dell’Italia meridionale furono divisi in due themata:

Thema di Langobardia, che comprendeva la Terra d’Otranto, con capitale Bari;
Thema di Sicilia, che comprendeva il ducato di Calabria, con capitale Reggio.

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