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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Tradizioni</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>Martin Lutero a Trento</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 07:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trentino Alto Adige]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Era ancora immerso nei suoi pensieri, quando vide venirgli incontro una vecchietta, una contadina che stava tornando a casa dopo il mercato. Martin Lutero la ferm&#242; a chiederle informazioni: &#34;Com&#8217;&#232;, l&#8217;aria, a Trento?&#34; gli chiese. &#34;Vi riferite al Concilio, vero?&#34; rispose la donna &#34;Una grande confusione, ve lo assicuro. Preti dappertutto, carrozze, cavalli&#34; &#34;E sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era ancora immerso nei suoi pensieri, quando vide venirgli incontro una vecchietta, una contadina che stava tornando a casa dopo il mercato.<br />
Martin Lutero la ferm&ograve; a chiederle informazioni: &quot;Com&#8217;&egrave;, l&#8217;aria, a <a href="http://www.zerodelta.net/trento.php">Trento</a>?&quot; gli chiese.<br />
&quot;Vi riferite al Concilio, vero?&quot; rispose la donna &quot;Una grande confusione, ve lo assicuro. <br />
Preti dappertutto, carrozze, cavalli&quot; &quot;E sono arrivati tutti? Prelati? Cardinali? Imperatori?&quot; &quot;Questo non ve lo so dire. <br />
Sono una povera donna, io. Abito a Meano e scendo in citt&agrave; con un p&ograve; di uova e di verdura. <br />
Posso solo dirvi &#8211; prosegu&igrave; la vecchia abbassando la voce &#8211; che la persona di cui tutti parlano, quel tedesco&#8230; Martin Lutero si chiama, no? Lui non s&#8217;&egrave; ancora fatto vedere! E fa bene a starsene lontano!&quot; &quot;E perch&eacute;, poi?&quot; replic&ograve; Lutero. <br />
&quot;Perch&eacute; nella Chiesa di Santa Maria ho visto che stavano preparando un pentolone colmo d&#8217;olio e il necessario per accendere un grande fuoco. Quella sar&agrave; la fine di Lutero. <br />
Non vorrei essere nei panni di quell&#8217;eretico. <br />
Ma adesso vi devo salutare e grazie per il soldo, mi serviva proprio, visto che oggi non ho venduto nulla. <br />
Martin Lutero rimase solo, con un sospiro guard&ograve; per l&#8217;ultima volta Trento, poi si gir&ograve; e riprese il viaggio, questa volta verso settentrione. Fu cos&igrave; che, per merito o per colpa d&#8217;una vecchietta curiosa, i Padri conciliari non ebbero la possibilit&agrave; di ascoltare quanto aveva da dire a sua discolpa il grande eretico tedesco.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Un Palio sanguinoso</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 08:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Palio di Siena del 1919 &#232; rimasto celebre per la sua sanguinosa vigilia, caratterizzata dalla coltellata inferta al fantino Aldo Mantovani, detto Bubbolo, da un contradaiolo della Selva. La vicenda di Bubbolo ebbe inizio in occasione della Carriera di Provenzano, quando il fantino, che aveva corso per la Selva, per colpa di una mancia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Palio di <a href="http://www.zerodelta.net/siena.php">Siena </a>del 1919 &egrave; rimasto celebre per la sua sanguinosa vigilia, caratterizzata dalla coltellata inferta al fantino Aldo Mantovani, detto Bubbolo, da un contradaiolo della Selva. <br />
La vicenda di Bubbolo ebbe inizio in occasione della Carriera di Provenzano, quando il fantino, che aveva corso per la Selva, per colpa di una mancia piuttosto misera si inimic&ograve; il barbaresco della contrada &#8211; un certo Calvani -.<br />
Al Palio dell&#8217;Assunta, Bubbolo prefer&igrave; la Tartuca alla Selva, che dovette ripiegare sul fantino Randellone. Nel corso della provaccia Randellone &#8211; forse su indicazione della Selva, alla quale il rifiuto di Bubbolo non era andato gi&ugrave; &#8211; provoc&ograve; il fantino avversario. <br />
La provocazione scaten&ograve; una rissa che coinvolse non solo i due fantini ma anche tanti contradaioli. Cos&igrave;, per evitare ulteriori tumulti, le autorit&agrave; cittadine decisero di squalificare sia Bubbolo che Randellone. <br />
La squalifica non piacque a Bubbolo che, poco prima dell&#8217;ingresso del corteo storico in Piazza, si rec&ograve; nella contrada della Selva, forse per avere un chiarimento con Randellone, forse per danneggiare il cavallo del rione. Arrivato a destinazione, si trov&ograve; di fronte un gruppo di selvaioli e la discussione degener&ograve; in rissa. <br />
Nel caos, l&#8217;ex barbaresco Calvani gli sferr&ograve; una coltellata, probabilmente per vendicarsi del torto subito nel luglio precedente. Mentre Bubbolo si trovava in ospedale in gravi condizioni, la Selva vinse il Palio con il fantino il Moro sul cavallo Stellina. Con il drappellone arrivarono in Vallepiatta anche i carabinieri, che arrestarono Calvani. <br />
L&#8217;uomo rimase per qualche tempo in carcere: in seguito, tuttavia, gli fu riconosciuta l&#8217;attenuante della provocazione e &#8211; si racconta &#8211; molti anni dopo fu scagionato da un altro selvaiolo che in punto di morte si assunse la responsabilit&agrave; dell&#8217;accaduto. <br />
Bubbolo torn&ograve; a correre il Palio nel 1920, vinse altre due volte nel 1926 e nel 1931 e nel settembre 1928 torn&ograve; a vestire il giubbetto della Selva.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Natale di Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 10:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La fondazione di Roma del 21 aprile 753 a.C. viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l&#8217;anniversario della liberazione della citt&#224; nell&#8217;ultima guerra mondiale. Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fondazione di <a href="http://www.zerodelta.net/roma.php">Roma</a> del 21 aprile 753 a.C. viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l&#8217;anniversario della liberazione della citt&agrave; nell&#8217;ultima guerra mondiale. <br />
Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono assegnati premi: da quello dei &quot;Cultori di Roma&quot;, assegnato a studiosi di alta fama, al &quot;Certamen Capitolinum&quot;, agli autori delle pi&ugrave; belle composizioni in latino, e al premio giornalistico internazionale &quot;Citt&agrave; di Roma&quot;. <br />
Alle ore 12 suona per dieci minuti la campana nella torre del Palazzo Senatorio.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>La processione delle Sante Spine</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 10:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nella tradizione popolare ha sempre avuto una grande rilevanza la processione delle Sante Spine. Nel 1204 Baldovino, conquistata Bisanzio si impadron&#236; della corona di Spine di Cristo. Baldovino II la cedette in pegno nel 1238 per una grossa somma di denaro ai veneziani, dai quali la riscatt&#242; San Luigi, re di Francia. Filippo V di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella tradizione popolare ha sempre avuto una grande rilevanza la processione delle Sante Spine.<br />
Nel 1204 Baldovino, conquistata Bisanzio si impadron&igrave; della corona di Spine di Cristo. <br />
Baldovino II la cedette in pegno nel 1238 per una grossa somma di denaro ai veneziani, dai quali la riscatt&ograve; San Luigi, re di Francia. <br />
Filippo V di Valois prima del 1327, ne stacc&ograve; una spina mandandola in dono a Galeazzo Visconti, le altre due furono invece donate dall&#8217;imperatore di Costantinopoli Emanuele II nel 1400 a Giangalezzo Visconti. <br />
Nel 1499, con l&#8217;occupazione francese, le spine furono donate alla Cattedrale di <a href="http://www.zerodelta.net/pavia.php">Pavia</a>. <br />
Nel 1645 il vescovo di Pavia stabil&igrave; che le spine si portassero in processione il luned&igrave; di Pentecoste ottenendo dal papa l&#8217;indulgenza plenaria.</p>
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		<title>La festa del Redentore</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Festa del Redentore si svolge a Nuoro l&#8217;ultima settimana di agosto. E&#8217; una fra le pi&#249; importanti sagre della Sardegna, alla quale partecipano ogni anno migliaia di persone vestite nei tradizionali costumi dell&#8217;isola. Nelle celebrazioni si mischiano riti religiosi e folkloristici. Il momento pi&#249; importante e suggestivo &#232; la processione: parte dalla cattedrale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Festa del Redentore si svolge a <a href="http://www.zerodelta.net/nuoro.php">Nuoro</a> l&#8217;ultima settimana di agosto. E&#8217; una fra le pi&ugrave; importanti sagre della Sardegna, alla quale partecipano ogni anno migliaia di persone vestite nei tradizionali costumi dell&#8217;isola. <br />
Nelle celebrazioni si mischiano riti religiosi e folkloristici. <br />
Il momento pi&ugrave; importante e suggestivo &egrave; la processione: parte dalla cattedrale e raggiunge la Statua del Cristo Redentore, situato sul Monte Ortobene.<br />
La Statua del Redentore &egrave; un&#8217;opera in bronzo alta 7 metri realizzata dallo scultore Vincenzo Ierace e fu disposta sulla cima dell&#8217;Ortobene nel 1901 quando, in occasione dei festeggiamenti per i 19 secoli del Cristianesimo, ne vennero disposte altrettante su importanti monti della penisola italiana. Da allora ebbe inizio l&#8217;omonima festa.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Oh bej oh bej</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 08:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La fiera degli &#34;Oh bej Oh bej&#34; si svolge in coincidenza con la festivit&#224; di Sant&#8217;Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo. Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virt&#249; delle loro merci per attirare i clienti. L&#8217;origine della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fiera degli &quot;Oh bej Oh bej&quot; si svolge in coincidenza con la festivit&agrave; di Sant&#8217;Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.<br />
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virt&ugrave; delle loro merci per attirare i clienti.<br />
L&#8217;origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verit&agrave; storica della tradizione popolare. <br />
Secondo la leggenda, all&#8217;inizio del 1300 papa Pio IV invi&ograve; a <a href="http://www.zerodelta.net/milano.php">Milano</a> Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l&#8217;affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. <br />
Castiglione, antesignano uomo di marketing, pens&ograve; bene di entrare a Milano il giorno di Sant&#8217;Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San&#8217;Ambrogio.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Processione dei misteri della Vallisa</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La processione del venerd&#236; santo dalla Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, celebra i misteri della Vallisa. Le statue sono denominate &#34;chiangiaminue&#34;, termine dialettale che ricorda che il Venerd&#236; Santo piove. Nel Settecento si svolgevano due processioni dei Misteri: una organizzata da Frati Minori di San Pietro delle Fosse e l&#8217;altra dalla Confraternita della Purificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La processione del venerd&igrave; santo dalla Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, celebra i misteri della Vallisa. Le statue sono denominate &quot;chiangiaminue&quot;, termine dialettale che ricorda che il Venerd&igrave; Santo piove. <br />
Nel Settecento si svolgevano due processioni dei Misteri: una organizzata da Frati Minori di San Pietro delle Fosse e l&#8217;altra dalla Confraternita della Purificazione denominata della Vallisa. Quando le due processioni si incontravano si scatenavano puntualmente disordini e tafferugli.<br />
Nel 1825 l&#8217;Arcivescovo di <a href="http://www.zerodelta.net/bari.php">Bari</a>, Monsignore Basilio Clary, plac&ograve; gli animi e dispose che le processioni si alternassero nell&#8217;uscita. <br />
I nove Misteri della Vallisa rappresentano: Ges&ugrave; nell&#8217;orto, San Pietro, Ges&ugrave; alla colonna, Ecce Homo, Ges&ugrave; con la croce, San Giovanni, il calvario con la Maddalena, Ges&ugrave; morto, l&#8217;Addolorata. Sono tutte statue ottocentesche, tranne quella di Cristo morto che risale al 1754, sono portate a spalla da nove Compagnie formate da 12 a 20 portatori. Questa tradizione viene tramandata di padre in figlio, i portatori vestono in abito scuro, sul capo portano una corona di spine, guanti neri e cero in mano. <br />
Ogni statua &egrave; preceduta e seguita da ragazzini, alcuni vestiti da guerrieri con elmo e sciabola, altri indossano lunghe vesti di colore rosso a piedi nudi e trascinano una croce. Il Venerd&igrave; Santo, per i fedeli, &egrave; giorno di astinenza e digiuno.<br />
&nbsp;</p>
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