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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Reggio Emilia</title>
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		<title>Nilde Iotti</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 00:27:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Leonilde Iotti nacque a Reggio Emilia nel 1920 in una famiglia antifascista. Il padre, ferroviere antifascista, non si oppose al fatto che alla piccola Nilde fosse impartita un&#39;educazione anche religiosa. Terminati gli studi liceali Nilde Iotti si rec&#242; a studiare all&#39;Universit&#224; Cattolica di Padre Agostino Gemelli a Milano dove, dopo l&#39;incontr&#242; con professori come Amintore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leonilde Iotti nacque a Reggio Emilia nel 1920 in una famiglia antifascista. Il padre, ferroviere antifascista, non si oppose al fatto che alla piccola Nilde fosse impartita un&#39;educazione anche religiosa. Terminati gli studi liceali Nilde Iotti si rec&ograve; a studiare all&#39;Universit&agrave; Cattolica di Padre Agostino Gemelli a Milano dove, dopo l&#39;incontr&ograve; con professori come Amintore Fanfani, matur&ograve; un ancora pi&ugrave; profondo spirito antifascista. <br />
	Una volta laureatasi intraprese la carriera dell&#39;insegnamento e durante i mesi della guerra partigiana partecip&ograve; attivamente alla Resistenza senza mai, per&ograve;, abbandonare la sua professione di insegnante. Nell&#39;immediato dopoguerra, dopo una esperienza come consigliere comunale comunista a <a href="http://www.reggio-emilia.biz/">Reggio Emilia</a>, venne candidata dal Partito Comunista Italiano all&#39;Assemblea Costituente dove, eletta con 15.936 voti di preferenza, entra a far parte della Commissione dei 75 presieduta dal demolaburista Meuccio Ruini e contribuisce alla stesura della nostra Costituzione repubblicana. Con la vita parlamentare sviluppa anche la sua vita privata (la tormentata relazione con il leader di Botteghe Oscure, Palmiro Togliatti, conosciuto in un fatale e &quot;galeotto&quot; incontro in un ascensore di Montecitorio e con cui convisse e fu vicino fino alla morte del segretario comunista avvenuta nel 1964) e quella di partito, divenendo, in breve tempo, uno dei pi&ugrave; importanti e stimati esponenti politici di tutto il panorama dei partiti politici italiani. <br />
	La sua carriere politica e parlamentare si sviluppa tutta tra i banchi di Montecitorio dove viene eletta ininterrottamente dal 1946 al 1996 e in cui rimarr&agrave; seduta fino al 1999. In un clima di unanime cordoglio &egrave; morta pochi giorni dopo essersi dimessa da deputato per malattia il 4 dicembre del 1999.</p>
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		<title>Gli Estensi a Reggio Emilia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 23:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I signori di Reggio (i da Sesso, i da Palude, i da Baiso, i Manfredi) pur di non perdere il potere nel 1290 offrirono la &#39;signoria&#39; della citt&#224; ad Obizzo d&#39;Este, signore di Ferrara. L&#39;estense era in quel momento colui che dava maggiori garanzie per eliminare le organizzazioni popolari. Uno dei suoi atti principali fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I signori di <a href="http://www.reggio-emilia.biz/">Reggio </a>(i da Sesso, i da Palude, i da Baiso, i Manfredi) pur di non perdere il potere nel 1290 offrirono la &#39;signoria&#39; della citt&agrave; ad Obizzo d&#39;Este, signore di Ferrara. L&#39;estense era in quel momento colui che dava maggiori garanzie per eliminare le organizzazioni popolari. Uno dei suoi atti principali fu infatti l&#39;abolizione delle corporazioni. </p>
<p>Da quel momento inizi&ograve; il declino del comune di Reggio come espressione autonoma di una larga maggioranza della popolazione cittadina. Reggio pass&ograve; quindi nelle mani di papi, re, imperatori, signori locali e di citt&agrave; vicine, con qualche effimero ritorno al governo delle arti, ormai visto come un mito, come l&#39;espressione della libert&agrave; a cui non sapevano pi&ugrave; tornare.</p>
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		<title>Aceto Balsamico</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 10:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia (riconosciuto nel 1987 da un decreto ministeriale) si va nella pi&#249; alta tradizione gastronomica. Il monaco Donizone, contemporaneo biografo della contessa Matilde, nel secolo XII ricordava un laudatum acetum che da Canossa fu trasportato in dono all&#8217;Imperatore con una botticella d&#8217;argento. La storia documentata dell&#8217;aceto balsamico reggiano risale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;Aceto Balsamico Tradizionale di <a href="http://www.zerodelta.net/reggio_emilia.php">Reggio Emilia</a> (riconosciuto nel 1987 da un decreto ministeriale) si va nella pi&ugrave; alta tradizione gastronomica. Il monaco Donizone, contemporaneo biografo della contessa Matilde, nel secolo XII ricordava un laudatum acetum che da Canossa fu trasportato in dono all&#8217;Imperatore con una botticella d&#8217;argento. <br />
La storia documentata dell&#8217;aceto balsamico reggiano risale al Rinascimento, periodo a partire dal quale risale la tradizione, prima nobiliare poi borghese, di coltivare un&#8217;acetaia familiare in cui invecchiare il mosto cotto di uve locali. L&#8217;uso di questo prodotto cos&igrave; prezioso va naturalmente ben dosato e misurato. <br />
Si sposa a insalate, ma impreziosisce anche il lesso o il Parmigiano Reggiano.<br />
&Egrave; ottimo come elisir e niente male anche su fragole o gelato.<br />
&nbsp;</p>
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