<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Ravenna</title>
	<atom:link href="http://www.ciponci.org/tag/ravenna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ciponci.org</link>
	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 10:40:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Ravenna</title>
		<link>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/ravenna/</link>
		<comments>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/ravenna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 23:09:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ciponci.org/?p=339</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le origini di Ravenna sono oscurate dalle leggende. Chi, come Dionigi d&#39;Alicarnasso, la sogna fondata gi&#224; da sette generazioni quando cominci&#242; la guerra di Troia; chi fabbricata dagli Armeni nove secoli dopo il diluvio. Strabone la dice costruita da errabondi popoli della Tessaglia; i quali poi, stanchi delle pressioni dei vicini Etruschi, si partirono ritornando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le origini di <a href="http://www.ravennaxnoi.it/">Ravenna </a>sono oscurate dalle leggende. Chi, come Dionigi d&#39;Alicarnasso, la sogna fondata gi&agrave; da sette generazioni quando cominci&ograve; la guerra di Troia; chi fabbricata dagli Armeni nove secoli dopo il diluvio. Strabone la dice costruita da errabondi popoli della Tessaglia; i quali poi, stanchi delle pressioni dei vicini Etruschi, si partirono ritornando alle loro terre, dopo averla ceduta agli Umbri. <br />
	Ravenna, originariamente un poco pi&ugrave; a ovest, sorgeva come Venezia sopra tante isolette il Po a settentrione, il fiume Savio a mezzod&igrave;, a levante il mare e le paludi all&#39;occidente segnavano i confini del suo territorio. [...] <br />
	Ad ogni modo fu in seguito alleata di Roma e ritenuta uno dei pi&ugrave; importanti municipi d&#39;Italia; onde, finita la guerra marsica, ottenne la cittadinanza romana e il diritto di suffragio nella trib&ugrave; Camilla. Parteggi&ograve; quindi caldamente per Mario, e quando costui fu da Silla superato, agli altri danni ch&#39;essa risent&igrave;, quello aggiunse d&#39;esser compresa nella Gallia Cisalpina e sottomessa al proconsole. <br />
	Caduta la repubblica, Augusto, visitatala pi&ugrave; volte, la riconobbe per un porto che fu capace di 250 navi. Cos&igrave; ebbe origine l&#39;oppido di Classe e la via Cesarea che lo riuniva a Ravenna. Di l&agrave; la flotta romana, scorrendo l&#39;Adriatico e il Jonio, doveva proteggere Macedonia, le province dell&#39;Epiro, l&#39;Acaia, Ponto e Propontide, l&#39;Oriente, Creta e Cipro. <br />
	Colmatesi col tempo, per le alluvioni dei fiumi, molte paludi, la citt&agrave;, da parte di ponente, si congiunse a terra ferma, perdendo un poco della sua sicurezza. Claudio, perci&ograve;, nel primo anno del suo impero, la cinse di mura, che Onorio, Valentiniano III, Odoacre e Teodorico ampliarono sino a formar la cinta che in gran parte oggi si conserva.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/ravenna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Droctulft</title>
		<link>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/droctulft/</link>
		<comments>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/droctulft/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 10:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ravenna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ciponci.org/?p=244</guid>
		<description><![CDATA[<p>A pagina 278 del libro La poesia (Bari, 1942), Croce, riassumendo un testo latino dello storico Paolo Diacono, narra la sorte e cita l&#8217;epitaffio di Droctfult; ne fui singolarmente commosso, e in seguito compresi perch&#233;. Droctulft fu un guerriero longobardo che, durante l&#8217;assedio di Ravenna, abbandon&#242; i suoi e mor&#236; difendendo la citt&#224; che prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pagina 278 del libro La poesia (Bari, 1942), Croce, riassumendo un testo latino dello storico Paolo Diacono, narra la sorte e cita l&#8217;epitaffio di Droctfult; ne fui singolarmente commosso, e in seguito compresi perch&eacute;. <br />
Droctulft fu un guerriero longobardo che, durante l&#8217;assedio di Ravenna, abbandon&ograve; i suoi e mor&igrave; difendendo la citt&agrave; che prima aveva attaccata.<br />
Gli abitanti di <a href="http://www.zerodelta.net/ravenna.php">Ravenna</a> gli dettero sepoltura in un tempio e composero un epitaffio nel quale espressero la loro gratitudine&nbsp; Tale &egrave; la storia del destino di Droctulft, barbaro che mor&igrave; difendendo Roma&nbsp; Non so neppure in quale periodo sia accaduto il fatto: se a met&agrave; del sesto secolo, quando i longobardi devastarono le pianure italiane, o nell&#8217;ottavo, prima della resa di Ravenna.<br />
Immaginiamo (giacch&eacute; questo non &egrave; un lavoro storico) che fosse il primo. <br />
Veniva dalle selve inestricabili del cinghiale e dell&#8217;uro; era bianco, coraggioso, innocente, crudele, leale al suo capo e alla sua trib&ugrave;, non all&#8217;universo.<br />
Le guerre lo portarono a Ravenna e l&agrave; vede qualcosa che non ha mai vista, o che non ha vista pienamente. <br />
Vede un insieme che &egrave; molteplice senza disordine; vede una citt&agrave;, un organismo fatto di statue, di templi, di giardini, di case, di gradini, di vasi, di capitelli, di spazi regolari e aperti. Nessuna di quelle opere, &egrave; vero, lo impressiona per la sua bellezza; lo toccano come oggi si toccherebbe un meccanismo complesso, il cui fine ignoriamo, ma nel cui disegno si scorgesse un&#8217;intelligenza immortale. <br />
Bruscamente, lo acceca e lo trasforma questa rivelazione: la Citt&agrave;. Sa che in essa egli sar&agrave; un cane, un bambino, e che non potr&agrave; mai capirla, ma sa anche ch&#8217;essa vale pi&ugrave; dei suoi dei e della fede giurata e di tutte le paludi della Germania. <br />
Droctulft abbandona i suoi e combatte per Ravenna. <br />
Muore, e sulla sua tomba incidono parole che non avrebbe mai comprese: Contempsit caros, dum nos amat ille, parentes, hanc patriam reputans esse, Ravenna, suam.<br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ciponci.org/emilia-romagna/droctulft/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

