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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Pistoia</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>Cremea dei Palazzi</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 00:12:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il quartiere di Cremea di Pontedera non offriva solo l&#39;aspetto popolare ma anche quello pi&#249; raffinato dei palazzi, Fabrizi e Riccardi, rispettivamente Le Stanzine e il Palazzo del Fascio, belli di scaloni e sale maestose lasciate dalle grandi famiglie che avevano fattorie sparse nei dintorni, austeri e incredibili nel susseguirsi di povere e case. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il quartiere di Cremea di Pontedera non offriva solo l&#39;aspetto popolare ma anche quello pi&ugrave; raffinato dei palazzi, Fabrizi e Riccardi, rispettivamente Le Stanzine e il Palazzo del Fascio, belli di scaloni e sale maestose lasciate dalle grandi famiglie che avevano fattorie sparse nei dintorni, austeri e incredibili nel susseguirsi di povere e case. La Pretura e le carceri con gli uomini attaccati alle sbarre dell&#39;ultimo piano si affacciavano sull&#39;Arno, un casone quadrato di quaranta e pi&ugrave; famiglie, il cortile nel mezzo, le scale esterne a salire tra i terrazzi di ringhiere e piattole e talponi grossi come gatti, di giorno era tutta una famiglia. Bella di Mai, Bella di Maggio, era una zona del quartiere cos&igrave; chiamata da chi tornava da Marsiglia, o chi a Marsiglia, nel quartiere malfamato, Belle de Mai, appunto, aveva qualcuno di casa che ci s&#39;era rifugiato perch&eacute; sovversivo, malfattore, furfante, anarchico. Dopo Bella di Mai, di l&agrave; da Via Saffi (oggi &egrave; la zona della USL), c&#39;erano i due edifici dei Lavatoi e dei Macelli Pubblici, e l&igrave; finiva mezza Pontedera, sui muri del grande cortile dei Cucirini che apriva le porte al paese delle fabbriche. Tra campi e sterrati, muri di cinta e orti, sorgevano, oltre la fabbrica del Ricci, quella dei Crastan, e, pi&ugrave; in gi&ugrave;, a sinistra al di l&agrave; della Via Pisana, la Tessitura, la Tintoria, le Trafilerie e l&#39;Opificio. Di l&agrave; dalla stazione, v&#39;erano cordifici, la fabbrica di fiammiferi e, in un secondo tempo, la Piaggio.</p>
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		<title>I Longobardi</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Pistoia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I longobardi elevarono Pistoia al rango di citt&#224; regia e, conservandone intatte l&#8217;antica circoscrizione territoriale e la diocesi con la creazione della Judicaria pistoiese, ne fecero sede di un gastaldo indipendente dai duchi residenti a Lucca e a Firenze. Persistenze notevoli della dominazione longobarda in Pistoia furono il lungo uso del `piede di re Liutprando&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I longobardi elevarono <a href="http://www.zerodelta.net/pistoia.php">Pistoia </a>al rango di citt&agrave; regia e, conservandone intatte l&#8217;antica circoscrizione territoriale e la diocesi con la creazione della Judicaria pistoiese, ne fecero sede di un gastaldo indipendente dai duchi residenti a Lucca e a Firenze. <br />
Persistenze notevoli della dominazione longobarda in Pistoia furono il lungo uso del `piede di re Liutprando&#8217; come misura legale e certe tradizioni giuridiche, specie nei contratti nuziali, oltre al sopravvivere di colonie documentate fino a tutto il secolo XIV in diversi punti del territorio pistoiese. <br />
Durante l&#8217;et&agrave; longobarda, insieme al centro urbano, anche il suburbio cresce d&#8217;importanza commerciale e politica, ma soprattutto religiosa. <br />
La diocesi estende ancora sensibilmente i propri confini e oltre il perimetro murale della citt&agrave; sorgono, nel secolo VIII, importanti monasteri e chiese come San Pietro Maggiore e Sant&#8217;Andrea.<br />
In questo sviluppo ha un ruolo fondamentale la posizione di Pistoia come citt&agrave; di confine coi territori bizantini di Bologna e dell&#8217;esarcato.<br />
&nbsp;</p>
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