maggio: 2012
L M M G V S D
« apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Al varo il sito giochidamore.com

Varato sul web un nuovo sexy shop on-line, giochidamore.com.

Sexy shopQuesto sito di e-commerce di articoli per adulti nasce con l'intento di differenziarsi dalla maggioranza dei sexy-shop presenti on-line grazie all'ambientazione grafica semplice e colorata, che prelude a contenuti e proposte commerciali “soft”, dirette principalmente ad interessare una specifica fetta di mercato formata da donne, coppie o single non particolarmente avvezzi all'acquisto ed all'utilizzo di questo genere di prodotti.

La sezione dedicata alla biancheria intima è ricca ed offre una scelta variegata di accessori per esaltare la propria femminilità, scelti con cura per soddisfare gusti ed esigenze mantenendo un giusto rapporto qualità/prezzo; la consultazione del catalogo è semplice e resa piacevole da fotografie di alto livello che non scadono mai in gratuita volgarità. In questa parte del sito si trovano quindi lingerie raffinata, completi intimi semplici ed intriganti, divertenti accessori, moda burlesque e una vasta proposta di calze e collant per ogni occasione.

Si passa poi alla parte specificatamente dedicata ai “giochi per adulti”, a sua volta suddivisa in “Giochi”, “Giochi elettrici”, “Uomini” e “Bondage – SadoMaso”: anche qui gli articoli proposti sono di alta qualità ed immagini e descrizioni delle caratteristiche e delle funzioni di ogni singolo prodotto sono state pensate per essere esaurienti e chiare anche tramite l'utilizzo di un lessico diretto, ma non triviale.

Corredano e completano il catalogo tantissime idee curiose e divertenti, perfette per un regalo in occasioni particolari, oli e creme per massaggi, gadgets, prodotti per l'igiene ed una vita sessuale sicura e piacevole.

Da visitare!

Palazzo Te

Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano e fu costruito per gli ozi del signore di Mantova, Federico Gonzaga.
Il palazzo è di per sè un museo, visto che si possono ammirare, per citarne alcuni, gli affreschi della Sala dei Cavalli, della Camera di Psiche e della Camera dei Giganti.
All'interno del museo, inoltre, si possono ammirare le opere che fanno parte di deverse collezioni:
- Donazione Arnoldo Mondadori: 19 dipinti di Federico Zandomenghi (1814 – 1917) e 13 di Armando Spadini (1883 – 1925).
- Raccolta egizia "Giuseppe Acerbi" (1773 – 1846): è esposta tutta la collezione del mantovano che fu Console d'Austria in Egitto. Tra il 1820 e il 1830 l'Acerbi raccolse un'importante collezione di reperti egizi che nel 1840 donò alla città.
- Collezione mesopotamica "Ugo Sissa": 250 pezzi della cultura mesopotamica si trovano a Palazzo Te, grazie all'architetto e pittore mantovano (1913 – 1980) che fu capo architetto a Baghdad tra il 1953 e il 1958.
- Sezione gonzaghesca: una raccolta numismatica, una collezione di coni e punzoni, l'antica serie di pesi e misure dello Stato di Mantova, sono questi i reperti di età gonzaghesca (1328 – 1707) che sono arrivati fino a noi.

Divertimento per adulti

Non si vive soltanto di cultura, turismo, gite, visite e gastronomia, i piaceri della vita sono tanti. Senza nulla togliere ai piaceri della tavola, alla gioia che può procurare la vista di un'opera d'arte o una settimana in montagna, al mare o alle terme, il sesso resta una delle cose più importanti della vita.

Segnaliamo quindi l'apertura di un nuovo sexy shop, pensato principalmente per la donna e per la coppia moderna ma con articoli adatti a tutte le esigenze per migliorare la propria esperienza sessuale, di coppia e di single.

Punto di forza del negozio sono i vibratori ma è molto ricca la sezione dedicata all'abbigliamento femminile e quella pensata per gli uomini single.

Pur essendo un sexy shop non presenta immagini raccapriccianti. C'è tutto ma l'atmosfera che si respira è decisamente soft.

Gorizia ottocentesca, la “Nizza austriaca”: città di giardini, ville e vacanze

La tendenza all'espansione verso nord, sulla via dei traffici con l'Austria e Vienna, si invertì decisamente nel corso dell'Ottocento, quando la città cominciò ad allargarsi in direzione sud – ovest, verso la pianura friulana.
Motivo principale fu la costruzione della ferrovia (1860) che, piuttosto lontana dal centro determinò il tracciato di una lunga arteria di collegamento (l'attuale Corso Italia) ai lati della quale sorsero rapidamente nuove costruzioni, palazzine e ville di tono elegante, circondate da ombrosi giardini.
Si scoprì così anche la vocazione residenziale di Gorizia che nel corso dell'Ottocento, anche in conseguenza delle frequenti visite agli eredi di Carlo X, morto a Gorizia nel 1836 e sepolto nel convento dei Francescani sulla collina della Castagnevizza, divenne meta prediletta di vacanze per molte famiglie aristocratiche vicine alla corte, tanto da meritarsi il titolo di "Nizza austriaca".
La città si conquistò una certa fama anche grazie alla bellezza dei suoi dintorni che offrivano molte occasioni per gite amene nella quiete del paesaggio collinare.
Anche in città non mancavano oasi verdi e non erano solo i parchi privati dei conti Coronini degli Attems o dei Ritter, ma dal 1863 anche un Giardino pubblico ricco di specie vegetali rare.
Lungo la strada che conduceva alla stazione ferroviaria si trasferirono via via tutte le attività principali: fulcro del nuovo centro divenne il Teatro di Società (ora Teatro Verdi), sorto nel 1740 ma rimaneggiato più volte durante l'Ottocento.
Anche il passeggio, i bei negozi e il caffè, si spostarono lungo il corso, attratti dagli ampi viali pedonali ombreggiati da platani e ornati da aiuole fiorite. Si aprirono lussuosi alberghi e ristoranti, dove si offrivano pietanze delle più disparate origini (austriaca, ungherese, slovena) accompagnate dai prelibati vini del Collio.

Auditorium-Parco della Musica

L'Auditorium di Roma è un complesso multifunzionale dedicato esclusivamente ai concerti di Roma, che contribuisce ad arricchire il già immenso patrimonio della città eterna.
Il progetto dell'architetto Renzo Piano, è caratterizzato da tre casse armoniche che sembrano volare sopra un mare di vegetazione. Tutti gli spazi, sia esterni che interni, sono pensati in maniera funzionale alla musica. Per attività musicale non esistono quindi soltanto le tre sale, grande, media e piccola, ma anche le sale prova, il foyer e la cavea all'aperto, che insieme realizzano altri interessanti spazi musicali. Le tre sale, di differente ampiezza e diversa destinazione funzionale, sono in grado dì coprire tutte le esigenze musicali richieste: la sala grande (2.756 posti), destinata ai concerti sinfonici per grande orchestra e coro; la sala media (1.273 posti) caratterizzata da una maggior flessibilità acustica, adattabile ai più svariati tipi di musica anche in virtù delle diverse posizioni assumibili dall'orchestra rispetto al pubblico; la sala piccola (750 posti) per coprire le esigenze musicali più recenti e maggiormente sperimentali, soddisfatte con il mutamento sia della posizione di seduta dei pubblico, sia della posizione delle sorgenti sonore, sia dei tempi di riverberazione dei suoni.

Oltre a tutte queste attività di carattere puramente musicale, il nuovo auditorium offre anche spazi dedicati a conferenze, dibattiti, incontri con compositori ed esecutori; studio e ricerca (in biblioteca e audioteca); didattica (laboratori di vocalità e di ricerca musicale e multimediale); negozi di musica, caffè, bar, ristoranti e zone all'aperto (il parco, la piazza, la zona archeologica della Villa Romana). Ingresso libero. Visite guidate: feriali, ore 11, 14 e 18; week-end ogni ora dalle 10:30 alle 18:30.

Il Battistero di Firenze

Battistero FirenzeTra gli assoluti capolavori dell'arte di Firenze, uno dei più antichi edifici di Firenze, ricordato da Dante come il "bel San Giovanni". Per alcuni risale nella sua struttura al V secolo, per altri la costruzione è romanica del XI secolo. La cupola che ricopre la struttura ottagonale splende di mosaici di vari artisti, tra i quali Cimabue.

Pasqua a Milano

Tra gli eventi di Milano in occasione della Pasqua si segnala il lunedì successivo alla domenica di Pasqua quando si svolge una fiera, ora generica ma un tempo dedicata ai fiori e agli uccelli da gabbia. Secondo la tradizione in quel giorno i bambini dovevano accarezzare la colonna di Sant'Ambrogio per ottenere protezione contro il male dei vermi.

In Calabria tra spruzzi e scivoli

Regione di grande richiamo turistico e dal clima decisamente mite, la Calabria ospita alcuni meravigliosi parchi di divertimento a tema “acquatico”.

Scivoli, piscine, fiume lento ed un'intensa attività di animazione per grandi e bambini all'AquaFans di Praia a Mare in provincia di Cosenza; sempre in provincia di Cosenza potete trascorrere una giornata di grande divertimento all'AquaPark Odissea 2000a Rossano: tante piscine per ogni esigenza, scivoli e toboga per bambini e per gli amanti del brivido, animazione, punti ristoro e solarium completano l'offerta; ancora vicino Cosenza c'è l'Acquapark Laguna Blu, con piscina Baby, scivoli ed idromassaggi.

Spostandosi un po' più a sud si trovava, sulla costa tirrenica, in provincia di Vibo Valentia, a due passi da Tropea, l'Acquapark Zambrone: affacciato direttamente su di una splendida spiaggia bianca dove un tempo c'era un campeggio con un mare da sogno, l'Aquapark è stato chiuso nel 2006 e al suo posto sorgerà un complesso alberghiero … un peccato, era un bellissimo parco!

Gli Estensi a Reggio Emilia

I signori di Reggio (i da Sesso, i da Palude, i da Baiso, i Manfredi) pur di non perdere il potere nel 1290 offrirono la 'signoria' della città ad Obizzo d'Este, signore di Ferrara. L'estense era in quel momento colui che dava maggiori garanzie per eliminare le organizzazioni popolari. Uno dei suoi atti principali fu infatti l'abolizione delle corporazioni.

Da quel momento iniziò il declino del comune di Reggio come espressione autonoma di una larga maggioranza della popolazione cittadina. Reggio passò quindi nelle mani di papi, re, imperatori, signori locali e di città vicine, con qualche effimero ritorno al governo delle arti, ormai visto come un mito, come l'espressione della libertà a cui non sapevano più tornare.

Il tram elettrico di Verona

Il 20 febbraio il sindaco di Verona annunciava ufficialmente alla cittadinanza l'apertura della prima linea tramviaria "Porta Nuova – Porta Vescovo" fissando le norme fondamentali per l'orario, i prezzi dei biglietti e le fermate. Nella mattinata di sabato 22 febbraio le vie di Verona erano stracolme di popolo vociante ed agitato e, per essere più in carattere, elettrizzato.

Lungo tutto il percorso, per il quale sarebbero passate le prime vetture elettriche, cittadini in file serrate attendevano impazienti. Verso le ore 10 vennero ritirate dalla circolazione le ultime carrozze trainate da cavalli e quindi dopo circa un'ora di sosta, al segnale dell'Ing. Biffis, tre vetture tramviarie, pavesate con bandiere italiane e belghe e recanti a bordo autorità e invitati, compirono il percorso "Porta Vescovo – Porta Nuova" alla velocità di 30 chilometri orari fra ali di popolo festante.

I tram scaricavano poi in piazza delle Erbe tutti i partecipanti alla lieta ed emozionante spedizione, i quali si radunarono a banchetto all'Hotel De Londres, dove furono pronunciati discorsi bilingui con interessanti e istruttivi raffronti fra legionari conquistatori di Giulio Cesare e gli ingegneri belgi con le loro rotaie.