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Tito Acerbo nacque a Loreto Aprutino in Abruzzo e fu capitano del 152°reggimento fanteria della Brigata Sassari durante la Prima Guerra mondiale. Nacque a Perugia nel 1884,dove si iscrisse all'Accademia di Belle Arti. Partìper Milano nel 1906,ma fu costretto a rientrare a Perugia e riprese l'Accademia,della quale criticòin quegli anni il modo di impartire gli insegnamenti. Nel 1908 venne a contatto con gli intellettuali d'avanguardia fiorentini Settimelli,Carli e Scattolini. Dopo aver conosciuto Giacomo Balla nel 1911,aderìal Futurismo. Nel 1914 organizzòuna serata futurista con Filippo Tommaso Marinetti,che lo invitòa partecipare alla mostra dei maggiori esponenti futuristi in Piazza Adriana. Dopo essere partito per la guerra continuòa lavorare,dipingendo motivi piùdinamici come esplosioni,motociclisti,aerei,aderendo cosìa quella che èstata definita "aeropittura"e scrivendo sotto falso nome numerose "parole in libertà". Ritornato a Perugia nel 1920,fonda "GRIFFA!",periodico d'arte in cui scrivono molti futuristi. Tenne a Roma la sua prima mostra personale,e visse nella cittàdal 1926 al 1939,finchènon gli venne conferita la cattedra di Pittura all'Accademia di Perugia. Partecipòa tutte le attivitàdel movimento Futurista,espose le sue opere alla Biennale di Venezia e nel 1932 venne definito nel Manifesto dell'Arte Sacra Futurista come il primo rinnovatore del Futurismo. Rimase sempre legato al Movimento,ed in particolare al suo "Paesaggio totale". La Chiesa di Santa Lucia di Siracusa èsorta nel periodo bizantino in corrispondenza dell'area dove,secondo la tradizione,la Vergine siracusana subìil martirio. Molte furono le modifiche alla chiesa giàdurante il periodo normanno. Vennero costruiti le absidi,il portale ed i primi tre ordini del campanile. Inoltre,dopo il terremoto del 1693 vi fu aggiunto un portico attribuito a Pompeo Picherali. Tali trasformazioni li troviamo all'interno infatti esso ècaratterizzato da tre navate e presenta alcune rielaborazioni di diversi periodi,quali ad esempio il soffitto ligneo con travi dipinte,risalente al XIV°secolo,i pilastri sui capitelli che sostituivano le colonne,e le cantorie attribuite al Vermexio. All'interno si possono notare i rifacimenti di etàaragonese,ai quali va ascritto il soffitto ligneo a travature dipinte,restaurato nel 1940. I restauri attuati in etàmoderna hanno liberato il tempio di molte sovrastrutture del XVIII e XIX secolo. Una fra le varie opere che erano conservate all'interno della chiesa èil famoso quadro del Caravaggio raffigurante il "Seppellimento di Santa Lucia". Tale quadro venne dipinto dall'autore in occasione del suo breve soggiorno a Siracusa ispirato dalla sua grande ammirazione per la Vergine. Ora si trova al Museo regionale di palazzo Bellomo. La Chiesa di S. Lorenzo Maggiore,oltre ad essere famosa come il luogo in cui Boccaccio incontròFiammetta e perchénell'annesso convento soggiornòPetrarca,costituisce anche uno straordinario esempio di stratificazione architettonica. Si va dalle strutture romane alla ristrutturazione barocca (se ne hanno segni evidenti nella facciata),attraverso tutta una serie di rimaneggiamenti nel corso dei secoli dovuti soprattutto ai principi d'Angiò. Una visita alla Chiesa èperfetta nel tardo pomeriggio,consigliamo di concludere degnamente la giornata con uno dei tanti eventi che si svolgono a Napoli. Apre al pubblico la Cappella De Sylva a Sant'Isidoro una delle innumerevoli opere d'arte di Roma progettata da Gianlorenzo Bernini,alla conclusione dei lavori di restauro compiuti dalla soprintendenza ai Beni artistici e storici di Roma,diretti da Angela Negro. E le sorprese non mancano. Sono tornate all'originario splendore le nuditàmarmoree delle due figure della Caritàe della Verità,nell'altare di sinistra,che un'ondata punitiva di moralismo vittoriano,nel 1863,aveva castigato con vesti bronzee,fissate da piccoli perni,a celare i marmi,considerati troppo provocanti per quel luogo sacro. Non solo. Ma il restauro ha permesso di rimuovere le ridipinture ottocentesche che nascondevano le nuditàdei putti affrescati sulle pareti,oltre a risistemare il putto di marmo dell'altare maggiore,che a sinistra sostiene il quadro dell'Immacolata,del quale era stato scalpellato il sesso,coperto poi con un rudimentale panneggio in stucco. Cosìripulita,la cappella,fatta costruire dal cavaliere portoghese Roderigo De Sylva negli anni 1662-63,diventa il tipico esempio del "bel composto"berniniano,frutto della fusione di affreschi,sculture,stucchi e marmi con il quale il genio del Barocco riesce a trasformare un piccolo spazio sepolcrale in uno scrigno prezioso e sontuoso. In realtà,la Cappella De Sylva vanta uno strano destino. Anche se il nome del Bernini,come suo autore,appare in una delle iscrizioni,ed esistono a Lipsia i disegni preparatori del maestro,èstata sempre classificata come "opera di bottega",perché,di fatto,gli interventi vennero eseguiti dai suoi collaboratori. Le Virtùmarmoree sulle pareti furono scolpite dai fedeli collaboratori Giulio Cartari (Caritàe Verità) e da Pietro Paolo Naldini (Pace e Giustizia),mentre gli affreschi sono firmati da Giacinto Gimignani,allievo di Pietro da Cortona,e la pala dell'Immacolata èstata eseguita da Carlo Maratta. Le visite,ad ingresso libero,solo su prenotazione. Catalogo,Campisano Editore. La chiesa di San Stae(Sant'Eustachio) èfondamentale per la comprensione della pittura veneziana del Settecento. La Basilica di S. Bernardino,una delle maggiori basiliche dell'Aquila,custodisce il corpo del Santo al quale èdedicata. La pianta primitiva,di stile tendenzialmente gotico e risalente alla metàdel XV secolo,era costituita da tre navi che sboccavano in un ambiente poligonale con una grande cupola anch'essa poligona,da quattro cappelle,dall'abside,dal coro e dal campanile cuspidato. | ||||||
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