E’di origine trecentesca la lavorazione del ferro battuto,remota tradizione campobassana alla quale sia i Monforte che i Gonzaga diedero un ampio impulso. Nel corso dei secoli,i prodotti lavorati apparvero sempre piùimpeccabili,cosa questa che valse a Campobasso,perlomeno fino all’unitàd’Italia,l’epiteto di "Scheffield delle due Sicilie".
In realtà,quella che era la diffusa fama del capoluogo molisano in particolare per la lavorazione delle armi (archibugi e vari accessori in metallo),preoccupòvisibilmente Carlo III di Borbone,il quale impose agli artigiani di orientarsi esclusivamente verso la produzione di oggetti di uso domestico,come forbici,coltelli e rasoi.
L’arte del traforo,che ricorre a decorazioni di tipo soprattutto floreale,contribuìa raffinare sensibilmente l’usanza campobassana della lavorazione di oggetti in acciaio,tuttora viva nella cittàmolisana.
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