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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Puglia</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>Le origini leggendarie della Città</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 09:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[miti e leggende]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Secondo un&#8217;antica leggenda, le origini di Taranto risalgono a circa 1200 anni prima della fondazione di Roma. Si narra, infatti, che Taras, figlio di Nettuno, giunto alla foce del fiume Tara, mentre celebrava un rito in onore del padre, vide apparire un Delfino. Egli, quindi, interpret&#242; l&#8217;evento come un segno del destino ed in quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un&#8217;antica leggenda, le origini di Taranto risalgono a circa 1200 anni prima della fondazione di Roma.<br />
Si narra, infatti, che Taras, figlio di Nettuno, giunto alla foce del fiume Tara, mentre celebrava un rito in onore del padre, vide apparire un Delfino. <br />
Egli, quindi, interpret&ograve; l&#8217;evento come un segno del destino ed in quel luogo fond&ograve; la citt&agrave; di <a href="http://www.zerodelta.net/taranto.php">Taranto</a>. Il delfino, inoltre, rimarr&agrave; fino ai nostri giorni il simbolo della citt&agrave;.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Pietro Giannone, storico del regno di Napoli</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il 7 maggio del 1676 nasce a Ischitella (provincia di Foggia), piccolo centro del Gargano, Pietro Giannone, una delle figure intellettuali italiane pi&#249; importanti del XVIII secolo. Si trasferisce a Napoli, capitale del regno borbonico, per dedicarsi agli studi di giurisprudenza e per intraprendere successivamente la carriera forense, e qui entra in contatto coi circoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 maggio del 1676 nasce a Ischitella (provincia di <a href="http://www.zerodelta.net/foggia.php">Foggia</a>), piccolo centro del Gargano, Pietro Giannone, una delle figure intellettuali italiane pi&ugrave; importanti del XVIII secolo.<br />
Si trasferisce a Napoli, capitale del regno borbonico, per dedicarsi agli studi di giurisprudenza e per intraprendere successivamente la carriera forense, e qui entra in contatto coi circoli intellettuali pi&ugrave; vivaci dell&#8217;epoca. <br />
Giannone si dedica soprattutto agli studi storici e nel 1723 pubblica la sua opera di maggior importanza, la &quot;Istoria civile del Regno di Napoli&quot;, che per i suoi contenuti anticlericali provoca le ire della Chiesa. <br />
L&#8217;intellettuale pugliese, incorso nella scomunica, &egrave; cos&igrave; costretto a lasciare Napoli e a trovare rifugio dapprima a Vienna e successivamente in diverse citt&agrave; del Nord Italia; viene infine arrestato in Savoia, su pressione delle autorit&agrave; pontificie, prima che riesca a pubblicare &quot;Il Triregno&quot;. <br />
Rinchiuso nella fortezza di Ceva e successivamente a Torino, qui muore nel 1748, dopo 12 anni di prigionia. <br />
Giannone viene ricordato come un precursore delle idee illuministiche di separazione del potere spirituale da quello politico: nelle sue opere contesta le basi giuridiche del potere della Chiesa, di cui auspica un ritorno alla purezza delle origini.<br />
Ischitella lo ricorda con una statua nel centro del paese.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Processione dei misteri della Vallisa</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La processione del venerd&#236; santo dalla Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, celebra i misteri della Vallisa. Le statue sono denominate &#34;chiangiaminue&#34;, termine dialettale che ricorda che il Venerd&#236; Santo piove. Nel Settecento si svolgevano due processioni dei Misteri: una organizzata da Frati Minori di San Pietro delle Fosse e l&#8217;altra dalla Confraternita della Purificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La processione del venerd&igrave; santo dalla Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, celebra i misteri della Vallisa. Le statue sono denominate &quot;chiangiaminue&quot;, termine dialettale che ricorda che il Venerd&igrave; Santo piove. <br />
Nel Settecento si svolgevano due processioni dei Misteri: una organizzata da Frati Minori di San Pietro delle Fosse e l&#8217;altra dalla Confraternita della Purificazione denominata della Vallisa. Quando le due processioni si incontravano si scatenavano puntualmente disordini e tafferugli.<br />
Nel 1825 l&#8217;Arcivescovo di <a href="http://www.zerodelta.net/bari.php">Bari</a>, Monsignore Basilio Clary, plac&ograve; gli animi e dispose che le processioni si alternassero nell&#8217;uscita. <br />
I nove Misteri della Vallisa rappresentano: Ges&ugrave; nell&#8217;orto, San Pietro, Ges&ugrave; alla colonna, Ecce Homo, Ges&ugrave; con la croce, San Giovanni, il calvario con la Maddalena, Ges&ugrave; morto, l&#8217;Addolorata. Sono tutte statue ottocentesche, tranne quella di Cristo morto che risale al 1754, sono portate a spalla da nove Compagnie formate da 12 a 20 portatori. Questa tradizione viene tramandata di padre in figlio, i portatori vestono in abito scuro, sul capo portano una corona di spine, guanti neri e cero in mano. <br />
Ogni statua &egrave; preceduta e seguita da ragazzini, alcuni vestiti da guerrieri con elmo e sciabola, altri indossano lunghe vesti di colore rosso a piedi nudi e trascinano una croce. Il Venerd&igrave; Santo, per i fedeli, &egrave; giorno di astinenza e digiuno.<br />
&nbsp;</p>
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