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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Molise</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>Isernia, le sue origini</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 09:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Isernia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Isernia, citt&#224; antichissima del Molise, sorge sul crinale di un colle fra due fiumi : il Sordo e il Carpino. L&#8217;origine del suo nome risale alla radice indeuropea ausa che vuol dire &#34;acqua&#34;. Questo tema radicale ha dato origine a molti toponimi dall&#8217;Atlantico al Mar Nero, per esempio: il Serchio, fiume toscano (l&#8217;Auser latino), Iserlhon, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerodelta.net/isernia.php">Isernia</a>, citt&agrave; antichissima del Molise, sorge sul crinale di un colle fra due fiumi : il Sordo e il Carpino. <br />
L&#8217;origine del suo nome risale alla radice indeuropea ausa che vuol dire &quot;acqua&quot;.<br />
Questo tema radicale ha dato origine a molti toponimi dall&#8217;Atlantico al Mar Nero, per esempio: il Serchio, fiume toscano (l&#8217;Auser latino), Iserlhon, citt&agrave; della Vestfalia, Isera nel Trentino e tanti altri luoghi fin dalla pi&ugrave; lontana preistoria. <br />
Il villaggio preistorico de &quot;La Pineta&quot; di Isernia avvalora l&#8217;ipotesi che verso la fine del II e l&#8217;inizio del I Millennio il fenomeno delle migrazioni fosse finito e che Isernia fosse stata fondata verso il VI-V secolo proprio dai Sanniti Pentri del gruppo etnico degli Osco-Umbri-Sabelli. <br />
Con i Pentri dunque ha iniziato la storia di Isernia che nel 263 a.C. fu conquistata dai Romani che ne fecero una colonia.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>La lavorazione del ferro battuto</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 12:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Molise]]></category>
		<category><![CDATA[acciaio]]></category>
		<category><![CDATA[Campobasso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; di origine trecentesca la lavorazione del ferro battuto, remota tradizione campobassana alla quale sia i Monforte che i Gonzaga diedero un ampio impulso. Nel corso dei secoli, i prodotti lavorati apparvero sempre pi&#249; impeccabili, cosa questa che valse a Campobasso, perlomeno fino all&#8217;unit&#224; d&#8217;Italia, l&#8217;epiteto di &#34;Scheffield delle due Sicilie&#34;. In realt&#224;, quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di origine trecentesca la lavorazione del ferro battuto, remota tradizione campobassana alla quale sia i Monforte che i Gonzaga diedero un ampio impulso. Nel corso dei secoli, i prodotti lavorati apparvero sempre pi&ugrave; impeccabili, cosa questa che valse a <a href="http://www.zerodelta.net/campobasso.php">Campobasso</a>, perlomeno fino all&#8217;unit&agrave; d&#8217;Italia, l&#8217;epiteto di &quot;Scheffield delle due Sicilie&quot;. <br />
In realt&agrave;, quella che era la diffusa fama del capoluogo molisano in particolare per la lavorazione delle armi (archibugi e vari accessori in metallo), preoccup&ograve; visibilmente Carlo III di Borbone, il quale impose agli artigiani di orientarsi esclusivamente verso la produzione di oggetti di uso domestico, come forbici, coltelli e rasoi. <br />
L&#8217;arte del traforo, che ricorre a decorazioni di tipo soprattutto floreale, contribu&igrave; a raffinare sensibilmente l&#8217;usanza campobassana della lavorazione di oggetti in acciaio, tuttora viva nella citt&agrave; molisana.<br />
&nbsp;</p>
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