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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Marche</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>La rocca Costanza</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La rocca Costanza di Pesaro &#232; catalogabile come modello di &#34;rocca di pianura&#34; rinascimentale a pianta quadrata orientata sui quattro punti cardinali con torrioni cilindrici ai vertici, scarpati e spartiti da toro lapideo come le stesse cortine, ma parimenti mancanti d&#8217;apparati a sporgere, forse demoliti in epoca borgesca. 
La Rocca Costanza, con la sua indubbia prevalenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rocca Costanza di<a href="http://www.zerodelta.net/pesaro_urbino.php"> Pesaro</a> &egrave; catalogabile come modello di &quot;rocca di pianura&quot; rinascimentale a pianta quadrata orientata sui quattro punti cardinali con torrioni cilindrici ai vertici, scarpati e spartiti da toro lapideo come le stesse cortine, ma parimenti mancanti d&#8217;apparati a sporgere, forse demoliti in epoca borgesca. <br />
La Rocca Costanza, con la sua indubbia prevalenza formale, si configura come il primo e pi&ugrave; significativo manufatto fortificatorio marchigiano nell&#8217;ambito del tipo della rocca di pianura a quadrilatero con torrioni cilindrici angolari, che tanta fortuna avr&agrave; nello scacchiere Riario-sforzesco in Emilia Romagna e nelle Marche con l&#8217;ep&igrave;gona rocca a Senigallia. <br />
Nonostante le ristrutturazioni e la perdita dell&#8217;originaria configurazione quattrocentesca, quella pesarese, anche per precocit&agrave;, assume quindi una rilevanza tipologica di livello nazionale che, tramite i disegni di Leonardo, giunger&agrave; sino in Francia, a configurare il castello di Chambord presso Amboise, nel 1518.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Un &#8220;fai da te&#8221; chirurgico a Macerata nel 1324</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 12:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Macerata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel quartiere S. Salvatore a Macerata, Francesco di Andriolo, sostituto notaio di camera al seguito del rettore della Marca, Amelio da Lautrec, ebbe una rissa con suo fratello Napoleone. 
La rissa degener&#242; e Napoleone, dopo aver aggredito ed offeso il fratello, con un preciso colpo di spada gli amput&#242; completamente il pollice della mano. Non ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel quartiere S. Salvatore a <a href="http://www.zerodelta.net/macerata.php">Macerata</a>, Francesco di Andriolo, sostituto notaio di camera al seguito del rettore della Marca, Amelio da Lautrec, ebbe una rissa con suo fratello Napoleone. <br />
La rissa degener&ograve; e Napoleone, dopo aver aggredito ed offeso il fratello, con un preciso colpo di spada gli amput&ograve; completamente il pollice della mano. Non ancora contento raccolse da terra il pollice e lo lanci&ograve; lontano una decina di metri.<br />
Francesco cerc&ograve; il dito e chiese alla gente di andare a prendere un ago con del filo. <br />
Ottenutolo e ritrovato il dito, lo ricolloc&ograve; al suo posto e mise due punti di sutura provvisori. <br />
Tornato alla sua abitazione, prese di nuovo un ago e un fili di seta e complet&ograve; l&#8217;opera con quaranta punti. Si rivolse al medico affinch&eacute; lo curasse convenientemente. <br />
Francesco, visto che la medicina e il medico consultato nulla potevano, tent&ograve; con i trattamenti spirituali. <br />
Cos&igrave; fece un voto al frate Nicola da Tolentino, morto da pochi anni e amato nella zona, promettendo di portare una mano di cera, del peso di una libbra, a Tolentino presso la sua tomba, se questi lo avesse guarito. <br />
Dopo quattro giorni il pollice era dessiccatus fino all&#8217;osso, cadde l&#8217;unghia e si gonfi&ograve; tutta la mano ed il braccio fino alla scapola. <br />
Ma dopo quindici giorni era completamente guarito e l&#8217;anno successivo, Francesco, pot&eacute; mostrare il suo pollice perfettamente funzionante e cicatrizzato ai giudici del tribunale, che dibattevano la causa per la beatificazione di frate Nicola. <br />
Insomma o aveva funzionato l&#8217;autoinnesto o il voto a San Nicola &#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Capitale dei Piceni</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2009 09:31:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ascoli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La popolazione dei Piceni, o Picenti, comincia a riconoscersi, in maniera distinta, durante il periodo dell&#8217;Et&#224; del Ferro. 
Essa controllava la vasta area del Medio Adriatico tra Marche e Abruzzo a partire dal IX secolo a.C. fino all&#8217;intervento espansionistico romano. Gli studi pi&#249; recenti non fanno pi&#249; riferimento a spostamenti in massa di popolazioni vicine, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La popolazione dei Piceni, o Picenti, comincia a riconoscersi, in maniera distinta, durante il periodo dell&#8217;Et&agrave; del Ferro. <br />
Essa controllava la vasta area del Medio Adriatico tra Marche e Abruzzo a partire dal IX secolo a.C. fino all&#8217;intervento espansionistico romano. Gli studi pi&ugrave; recenti non fanno pi&ugrave; riferimento a spostamenti in massa di popolazioni vicine, ma ad una fusione di diverse provenienze e culture che, molto lentamente, hanno dato vita alla popolazione autoctona dei <a href="http://www.zerodelta.net/ascoli_piceno.php">Piceni, con Ascoli </a>capitale.<br />
La volont&agrave; dei romani di assoggettare quest&#8217;area provoc&ograve; nel 269 a.C. la ribellione di Ascoli che riusc&igrave;, nonostante le disfatte, a conservare una sua indipendenza come civitas foederata. Esistono diverse teorie sull&#8217;origine del nome della citt&agrave;. <br />
Secondo il poeta latino Silio Italico, i Pelasgi &#8211; popolazione greca &#8211; guidati dal re Aesis, risalirono la costa dell&#8217;Adriatico e si fusero con i popoli presenti nel territorio piceno, insediandosi sul colle dell&#8217;Annunziata detto tuttora colle Pelasgico. Dalla radice as del mitico re si potrebbero spiegare toponimi quali Ascoli, Aso, lesi. <br />
Secondo una versione riportata da Strabone e da Plinio il Giovane, delle genti sabine sarebbero arrivate in questo territorio in seguito ad una migrazione rituale detta primavera sacra. <br />
In questo viaggio, esse sarebbero state guidate da un picchio &#8211; uccello sacro a Marte &#8211; oppure da Pico, mitico re figlio di Saturno; da qui il nome Piceno.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Le origini: Greci e Piceni</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 09:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Ancona]]></category>
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		<category><![CDATA[miti e leggende]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;etimologia del nome della citt&#224;, Ank&#242;n, rivela da un lato le sue origini greche, dall&#8217;altro la stretta relazione tra la citt&#224; e il suo sito. Ancona significa &#34;gomito&#34; e richiama immediatamente il diverso orientamento della costa a nord e a sud del colle Guasco. 
Il promontorio segnava, infatti, il brusco cambiamento di rotta per i naviganti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;etimologia del nome della citt&agrave;, Ank&ograve;n, rivela da un lato le sue origini greche, dall&#8217;altro la stretta relazione tra la citt&agrave; e il suo sito. <a href="http://www.zerodelta.net/ancona.php">Ancona</a> significa &quot;gomito&quot; e richiama immediatamente il diverso orientamento della costa a nord e a sud del colle Guasco. <br />
Il promontorio segnava, infatti, il brusco cambiamento di rotta per i naviganti. Prima dell&#8217;affermazione della citt&agrave; portuale, il luogo era noto come semplice attracco e, soprattutto, come punto di riferimento nautico. <br />
L&#8217;attracco, situato alle pendici del colle Guasco, era stato realizzato dalle colonie siracusane; pi&ugrave; all&#8217;interno, sul colle Cardeto, gli scavi archeologici hanno messo in luce la presenza di un insediamento piceno. <br />
Solo nel IV secolo, quando Ancona si afferm&ograve; come porto, il villaggio piceno entr&ograve; nell&#8217;orbita della citt&agrave; greca. <br />
La favorevole ubicazione nel mezzo dell&#8217;Adriatico le consent&igrave; di affermarsi presto come importante nodo commerciale, con rapporti in tutto il Mediterraneo orientale.<br />
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		<title>Le origini di Ancona</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 18:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Ancora]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;etimologia del nome della citt&#224;, Ank&#242;n, rivela da un lato le sue origini greche, dall&#8217;altro la stretta relazione tra la citt&#224; e il suo sito. Ancona significa &#34;gomito&#34; e richiama immediatamente il diverso orientamento della costa a nord e a sud del colle Guasco. Il promontorio segnava, infatti, il brusco cambiamento di rotta per i naviganti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;etimologia del nome della citt&agrave;, Ank&ograve;n, rivela da un lato le sue origini greche, dall&#8217;altro la stretta relazione tra la citt&agrave; e il suo sito. <a href="http://www.zerodelta.net/ancona.php">Ancona</a> significa &quot;gomito&quot; e richiama immediatamente il diverso orientamento della costa a nord e a sud del colle Guasco. Il promontorio segnava, infatti, il brusco cambiamento di rotta per i naviganti. Prima dell&#8217;affermazione della citt&agrave; portuale, il luogo era noto come semplice attracco e, soprattutto, come punto di riferimento nautico. L&#8217;attracco, situato alle pendici del colle Guasco, era stato realizzato dalle colonie siracusane; pi&ugrave; all&#8217;interno, sul colle Cardeto, gli scavi archeologici hanno messo in luce la presenza di un insediamento piceno. Solo nel IV secolo, quando Ancona si afferm&ograve; come porto, il villaggio piceno entr&ograve; nell&#8217;orbita della citt&agrave; greca. La favorevole ubicazione nel mezzo dell&#8217;Adriatico le consent&igrave; di affermarsi presto come importante nodo commerciale, con rapporti in tutto il Mediterraneo orientale.</p>
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