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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Basilicata</title>
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	<description>L'Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest</description>
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		<title>Potenza dalle origini al dopoguerra</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 09:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#34;Il nucleo abitativo da cui trae origine Potenza pu&#242; essere indivuduato nel villaggio neolitico di Serra di Vaglio, a nord-est del capoluogo. Furono infatti gli abitanti di quell&#8217;insediamento a stabilirsi, attorno al IV secolo a. C. che divenne una prefettura romana con il nome di Potentia. In seguito fu saccheggiata dai visigoti divenuta sotto i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Il nucleo abitativo da cui trae origine <a href="http://www.zerodelta.net/potenza.php">Potenza</a> pu&ograve; essere indivuduato nel villaggio neolitico di Serra di Vaglio, a nord-est del capoluogo. Furono infatti gli abitanti di quell&#8217;insediamento a stabilirsi, attorno al IV secolo a. C. che divenne una prefettura romana con il nome di Potentia.<br />
In seguito fu saccheggiata dai visigoti divenuta sotto i normanni citt&agrave; demaniale, vide la sosta nel 1137 di papa Innocenzo II e dell&#8217;imperatore Lotario II Il XIII secolo si caratterizz&ograve; invece per violente distruzioni.<br />
Nel 1268 ebbe luogo una rivolta di nobili, che Carlo I d&#8217;Angi&ograve; represse radendo al suolo la citt&agrave;. <br />
Nel 1273 fu la volta di un terremoto. <br />
Con gli aragonesi da citt&agrave; regia Potenza divenne contea. A lungo governata dalla famiglia Guevara&nbsp; nel 1694 riappare negli Annali del Regno.<br />
Dopo l&#8217;elevazione di Potenza a capoluogo della Basilicata (1806) gli abitanti parteciparono alle lotte unitarie. Un altro terremoto (1857) e l&#8217;unificazione della penisola portarono da un lato la ricostruzione degli edifici danneggiati, dall&#8217;altra il miglioramento delle comunicazioni sia stradali che ferroviarie. <br />
Nel secondo dopoguerra  la citt&agrave; ha raddoppiato il perimetro urbano prima verso nord, poi verso il fondovalle Basento.<br />
Il 23 novembre 1980 la terra trema ancora un piano di recupero del centro storico ha regolamentato la restaurazione di edifici privati e pubblici  ma dopo il sisma &egrave; sorto anche il borgo di Bucaletto, costituito da prefabbricati per accogliere i senzatetto: inizialmente provvisorio, oggi &egrave; diventata la frangia estrema della citt&agrave;&quot;.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>I Sassi di Matera</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 08:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>junko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>&#34;L&#8217;ancestrale richiamo alla grande madre terra &#232; nel nome stesso di Matera che, secondo alcuni studiosi, deriverebbe dal termine ionico Mather, &#8216;madre&#8217;, cio&#232; il grembo fecondo della terra. Tale antica impronta &#232; rintracciabile nelle due citt&#224; morte&#160; che sono le caverne&#160; i Sassi, nei quali prese dimora la gente che abbondonava le tane preistoriche.&#160; I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;L&#8217;ancestrale richiamo alla grande madre terra &egrave; nel nome stesso di <a href="http://www.zerodelta.net/matera.php">Matera</a> che, secondo alcuni studiosi, deriverebbe dal termine ionico Mather, &#8216;madre&#8217;, cio&egrave; il grembo fecondo della terra. Tale antica impronta &egrave; rintracciabile nelle due citt&agrave; morte&nbsp; che sono le caverne&nbsp; i Sassi, nei quali prese dimora la gente che abbondonava le tane preistoriche.&nbsp;<br />
I Sassi delineano un paesaggio unico in Europa, con le case ricavate dal tufo, nella roccia, dovunque il calcare avesse potuto offrire, con il minimo ricorso all&#8217;opera muraria, un comodo rifugio. <br />
Si estendono ai lati dello sperone su cui sorge il Duomo.<br />
Il Sasso a sud si chiama Caveoso e quello a nord, volto in direzione di Bari, Barisano. Ognuno dei due Sassi ha una cattedrale: S. Pietro Caveoso, giunta a noi nelle sue forme barocche, e S.Pietro Barisano, in parte scavata nella roccia. <br />
Le case pi&ugrave; caratteristiche sono quelle scavate su pi&ugrave; piani e con accessi da strade diverse, in cui risalta la distribuzione in un solo vano&nbsp; della cucina, dei letti, e sul fondo, della stalla. <br />
Tra i Sassi, per secoli abitati da contadini e artigiani e oggi quasi del tutto abbandonati, sorgono varie chiesette rupestri. <br />
Una passeggiata per la Strada Panoramica, che in alcuni tratti costeggia la profonda gravina, offre viste suggestive sui due avvallamenti. <br />
Nei Sassi, in grotte che penetrano per lunghi tratti nelle viscere della terra, si trovano i &#8216;cellari&#8217;, vere e proprie cantine per la mescita del vino. <br />
Attorno a rustici tavoli anneriti dal tempo, gli uomini si trovano la sera a bere il buon vino paesano&quot;.&nbsp; Dal 1994 i Sassi di Matera fanno parte del patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO.<br />
&nbsp;</p>
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