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	<title>L'Italia dalla A alla Z &#187; Abruzzo</title>
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		<title>Tito Acerbo</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 23:52:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tito Acerbo nacque a Loreto Aprutino in Abruzzo e fu capitano del 152&#176; reggimento fanteria della Brigata Sassari durante la Prima Guerra mondiale. Fu decorato con la medaglia d&#39;oro al valor militare dopo la sua morte in battaglia il 16 giugno 1918. Questa la motivazione: &#34;Valoroso fra i valorosi di una gloriosa brigata, animatore impareggiabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tito Acerbo nacque a Loreto Aprutino in <a href="http://www.zerodelta.net/abruzzo.php">Abruzzo </a>e fu capitano del 152&deg; reggimento fanteria della Brigata Sassari durante la Prima Guerra mondiale. <br />
	Fu decorato con la medaglia d&#39;oro al valor militare dopo la sua morte in battaglia il 16 giugno 1918. Questa la motivazione: &quot;Valoroso fra i valorosi di una gloriosa brigata, animatore impareggiabile, fulgido esempio di bravura, di abnegazione e di fede incrollabile, eccezionalmente dotato di capacit&agrave; e di slancio, sempre e dovunque eroicamente condusse il suo reparto nelle pi&ugrave; sanguinose azioni, sul Carso, sugli Altipiani e sul Piave. Quivi nella turbinosa battaglia, bench&egrave; ferito, alla testa dei suoi reparti proseguiva nel violento attacco contro preponderanti forze avversarie. Impegnata un&#39;accanitissima mischia, minacciato di accerchiamento, con impeto travolgente riusciva ad aprirsi un varco, liberandosi dalla stretta nemica e trascinando seco numerosi prigionieri. Poco dopo, colpito a morte da un proiettile nemico, incitava ancora i dipendenti a persistere nella lotta e spirava sul campo, inneggiando alla Patria&quot;.</p>
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		<title>la Basilica di San Bernardino</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 18:30:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La Basilica di S. Bernardino, una delle maggiori basiliche dell&#39;Aquila, custodisce il corpo del Santo al quale &#232; dedicata. La pianta primitiva, di stile tendenzialmente gotico e risalente alla met&#224; del XV secolo, era costituita da tre navi che sboccavano in un ambiente poligonale con una grande cupola anch&#39;essa poligona, da quattro cappelle, dall&#39;abside, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Basilica di S. Bernardino, una delle maggiori basiliche dell&#39;<a href="http://www.laquilaonline.com/">Aquila</a>, custodisce il corpo del Santo al quale &egrave; dedicata. La pianta primitiva, di stile tendenzialmente gotico e risalente alla met&agrave; del XV secolo, era costituita da tre navi che sboccavano in un ambiente poligonale con una grande cupola anch&#39;essa poligona, da quattro cappelle, dall&#39;abside, dal coro e dal campanile cuspidato.<br />
	La scelta di edificarla in un luogo alto e in uno spazio libero ed ampio rispondeva alle esigenze di inquadrare a monte il quartiere medievale.<br />
	La facciata attuale, che sostitu&igrave; quella originaria e che ha retto anche al terremoto del 1703, fu elevata tra il 1525 e il 1542 su un podio gradinato secondo il disegno di Cola dell&#39;Amatrice il quale diresse personalmente i lavori: come attesta l&#39;iscrizione del 1527, al lato sinistro del primo ordine.<br />
	Dopo il terremoto del 1703 la Chiesa fu riedificata su schemi barocchi.<br />
	Ai primi dell&#39;800, fu costruita un&#39;ampia scalinata che sembra raccordare il tempo medievale con quello rinascimentale barocco: questa, infatti, partendo dalla sottostante Piazza Bariscianello, si slancia verso la Chiesa con un movimento che d&agrave; una forte connotazione spaziale al quadro d&#39;insieme.</p>
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		<title>La poetessa Giannina Milli</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 10:10:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La citt&#224; di Teramo ha dato i natali alla poetessa Giannina Milli, divenuta piuttosto celebre durante il Risorgimento italiano per le sue composizioni patriottiche. Il suo poetare troppo libero le procur&#242; non pochi problemi con le autorit&#224; e con la Chiesa, tanto che fu accusata di repubblicanismo, minacciata di prigionia e una sua raccolta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La citt&agrave; di <a href="http://www.zerodelta.net/teramo.php">Teramo</a> ha dato i natali alla poetessa Giannina Milli, divenuta piuttosto celebre durante il Risorgimento italiano per le sue composizioni patriottiche. <br />
Il suo poetare troppo libero le procur&ograve; non pochi problemi con le autorit&agrave; e con la Chiesa, tanto che fu accusata di repubblicanismo, minacciata di prigionia e una sua raccolta di versi pubblicata a Teramo divenne &quot;libro proibito&quot;: molti che lo avevano acquistato furono costretti a nasconderlo e le copie rimaste in possesso della famiglia dell&#8217;autrice furono date alle fiamme per timore di ritorsioni. <br />
Nel 1865 a Firenze venne fondata l&#8217;Istituzione Milli, destinata ad assistere fanciulle meritevoli e bisognose. <br />
Tra i sostenitori dell&#8217;iniziativa spiccavano nomi illustri del Risorgimento italiano quali Nicol&ograve; Tommaseo e Luigi Settembrini.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>La colonna trasportata dagli angeli</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:53:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;antica chiesa di San Tommaso a Caramanico in provincia di Pescara, una colonna si distingue da tutte le altre: si tratta di un esile pilastro sormontato da un grande capitello decorato con corone di foglie, palmette e motivi antropomorfi. Secondo la tradizione popolare questa colonna sarebbe &#34;santa&#34; e dotata di poteri miracolosi. Si racconta infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;antica chiesa di San Tommaso a Caramanico in provincia di <a href="http://www.zerodelta.net/pescara.php">Pescara</a>, una colonna si distingue da tutte le altre: si tratta di un esile pilastro sormontato da un grande capitello decorato con corone di foglie, palmette e motivi antropomorfi. <br />
Secondo la tradizione popolare questa colonna sarebbe &quot;santa&quot; e dotata di poteri miracolosi. <br />
Si racconta infatti che, durante l&#8217;edificazione della chiesa, mentre tutti gli operai si erano addormentati, un angelo trasport&ograve; la colonna dalla cava in cui era stata intagliata e la pose all&#8217;interno dell&#8217;edificio nel luogo in cui ancora oggi si trova. <br />
La devozione popolare le ha attribuito poteri che stanno a met&agrave; tra il magico e il religioso: toccandola o strofinandola con oggetti e fazzoletti, si pu&ograve; infatti guarire da molte malattie ed essere preservati dalla cattiva sorte.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Dialetto aquilano</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 09:29:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Un codice duecentesco in pergamena &#8211; conservato tra le miniature del Museo nazionale dell&#8217;Aquila &#8211; contiene i pi&#249; antichi componimenti in dialetto aquilano. La pergamena appartenne a San Pietro Celestino. Il dialetto aquilano ha caratteristiche tali da essere classificato nel gruppo dialettale marchigiano-umbro-romano, a differenza della maggioranza degli altri dialetti abruzzesi, annoverati tra i dialetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un codice duecentesco in pergamena &#8211; conservato tra le miniature del Museo nazionale del<a href="http://www.zerodelta.net/aquila.php">l&#8217;Aquila</a> &#8211; contiene i pi&ugrave; antichi componimenti in dialetto aquilano.<br />
La pergamena appartenne a San Pietro Celestino.<br />
Il dialetto aquilano ha caratteristiche tali da essere classificato nel gruppo dialettale marchigiano-umbro-romano, a differenza della maggioranza degli altri dialetti abruzzesi, annoverati tra i dialetti meridionali.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Annibale e il vino di Nereto</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 12:56:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il territorio di Nereto, nella valle del fiume Vibrata nei pressi di Teramo, era anticamente noto e assai rinomato per la sua abbondante produzione di vini di ottima qualit&#224;. La leggenda narra che Annibale, dopo la vittoria riportata sui romani presso il lago Trasimeno, si ferm&#242; con le sue truppe in questa zona e approfitt&#242; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il territorio di Nereto, nella valle del fiume Vibrata nei pressi di <a href="http://www.zerodelta.net/teramo.php">Teramo</a>, era anticamente noto e assai rinomato per la sua abbondante produzione di vini di ottima qualit&agrave;. La leggenda narra che Annibale, dopo la vittoria riportata sui romani presso il lago Trasimeno, si ferm&ograve; con le sue truppe in questa zona e approfitt&ograve; del buon vino locale non solo per rinfrancare s&egrave; e i suoi soldati, ma anche per lavare i suoi cavalli e cos&igrave; guarirli da una fastidiosa malattia della pelle che avevano contratto nelle paludi del Trasimeno.</p>
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		<title>La leggenda dei tre preti</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 12:54:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>A Pescara, in una casa piena di ricchezze nessuno voleva passare la notte, perch&#232; si diceva si sentissero voci strane come di salmodie funebri. Un giorno un uomo coraggioso decise di rimanere a trascorrere la notte nella casa e a mezzanotte sent&#236; davvero molte persone che, avvicinandosi, cantavano preghiere mortuarie. Dopo poco entrarono nella stanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <a href="http://www.zerodelta.net/pescara.php">Pescara</a>, in una casa piena di ricchezze nessuno voleva passare la notte, perch&egrave; si diceva si sentissero voci strane come di salmodie funebri. Un giorno un uomo coraggioso decise di rimanere a trascorrere la notte nella casa e a mezzanotte sent&igrave; davvero molte persone che, avvicinandosi, cantavano preghiere mortuarie. Dopo poco entrarono nella stanza tre preti coi paramenti funebri e deposero l&#8217;uomo in una bara. I tre sacerdoti volevano iniziare a celebrare la messa funeraria, ma mancava chi la servisse. L&#8217;uomo si offr&igrave; e la messa fu celebrata. Cos&igrave; i preti furono liberi, infatti avevano mancato di dire una messa per un morto e per questo motivo non trovavano pace. Per ricompensare il coraggioso gli donarono la casa e tutte le ricchezze in essa custodite.</p>
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		<title>Il monaco di colle San Paolo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 12:45:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Si narra che nel colle di San Paolo tra Chieti e Pescara sia nascosto un tesoro. Un giorno un prete della zona prese con s&#232; trenta tra i pi&#249; forti e coraggiosi uomini per andare a recuperare il cassone pieno di denaro. Avvert&#236; i suoi compagni che tutto ci&#242; che avrebbero visto era solo finzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si narra che nel colle di San Paolo tra <a href="http://www.zerodelta.net/chieti.php">Chieti </a>e <a href="http://www.zerodelta.net/pescara.php">Pescara </a>sia nascosto un tesoro. Un giorno un prete della zona prese con s&egrave; trenta tra i pi&ugrave; forti e coraggiosi uomini per andare a recuperare il cassone pieno di denaro. Avvert&igrave; i suoi compagni che tutto ci&ograve; che avrebbero visto era solo finzione e nulla avrebbe potuto far loro del male. Arrivati sul luogo e messisi in cerchio, comparve dal terreno un monaco. Dopo diverse apparizioni, si present&ograve; con un grosso cannone che punt&ograve; contro i trenta uomini, come intenzionato a fare fuoco contro di loro. Uno dei compagni del prete ebbe paura e si gett&ograve; a terra, in quel momento il monaco ebbe la meglio e gett&ograve; via i presenti con un calcio. Ognuno si ritrov&ograve; scaraventato in un luogo diverso, chi a Chieti, chi a Bucchianico, chi a Pescara.</p>
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		<title>La leggenda del novantanove</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:43:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La forza storica dell&#8217;Aquila &#232; legata al mito delle sue origini. Si narra che la &#34;polis&#34; nacque dall&#8217;aggregazione delle genti e dei 99 castelli del contado, intorno alla met&#224; del XIII secolo. Cos&#236; il 99 &#232; diventato cifra cabalistica e simbolo dell&#8217;Aquila.&#160;In citt&#224; sono infatti 99 le piazze e le chiese, 99 le bocche della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La forza storica dell&#8217;<a href="http://www.zerodelta.net/aquila.php">Aquila</a> &egrave; legata al mito delle sue origini. Si narra che la &quot;polis&quot; nacque dall&#8217;aggregazione delle genti e dei 99 castelli del contado, intorno alla met&agrave; del XIII secolo. Cos&igrave; il 99 &egrave; diventato cifra cabalistica e simbolo dell&#8217;Aquila.&nbsp;In citt&agrave; sono infatti 99 le piazze e le chiese, 99 le bocche della fontana della Rivera, 99 i rintocchi vespertini della Torre del Palazzo.</p>
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