"Il nucleo abitativo da cui trae origine Potenza puòessere indivuduato nel villaggio neolitico di Serra di Vaglio,a nord-est del capoluogo. Furono infatti gli abitanti di quell’insediamento a stabilirsi,attorno al IV secolo a. C. che divenne una prefettura romana con il nome di Potentia.
In seguito fu saccheggiata dai visigoti divenuta sotto i normanni cittàdemaniale,vide la sosta nel 1137 di papa Innocenzo II e dell’imperatore Lotario II Il XIII secolo si caratterizzòinvece per violente distruzioni.
Nel 1268 ebbe luogo una rivolta di nobili,che Carlo I d’Angiòrepresse radendo al suolo la città.
Nel 1273 fu la volta di un terremoto.
Con gli aragonesi da cittàregia Potenza divenne contea. A lungo governata dalla famiglia Guevara nel 1694 riappare negli Annali del Regno.
Dopo l’elevazione di Potenza a capoluogo della Basilicata (1806) gli abitanti parteciparono alle lotte unitarie. Un altro terremoto (1857) e l’unificazione della penisola portarono da un lato la ricostruzione degli edifici danneggiati,dall’altra il miglioramento delle comunicazioni sia stradali che ferroviarie.
Nel secondo dopoguerra la cittàha raddoppiato il perimetro urbano prima verso nord,poi verso il fondovalle Basento.
Il 23 novembre 1980 la terra trema ancora un piano di recupero del centro storico ha regolamentato la restaurazione di edifici privati e pubblici ma dopo il sisma èsorto anche il borgo di Bucaletto,costituito da prefabbricati per accogliere i senzatetto:inizialmente provvisorio,oggi èdiventata la frangia estrema della città".
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